14 novembre 2012

Riflessioni e Cronaca di un furto.

 Un'amica oggi mi ha fatto riflettere su come ciascuno di noi gestisce il proprio blog.Cosa ti spinge a pubblicare certe foto piuttosto che altre,cosa ti porta a creare dei post pieni di parole o al contraio più ricchi di foto che di lettere.Quali sono le motivazioni più profonde di ciascuno di noi??
Io all'inizio, 5 anni fa, ho aperto il blog per puro scherzo personale.
Non credevo proprio di avere un seguito,era un gioco con le immagini delle creazioni che realizzavo non avevo secondi fini se non quello di divertirmi.
E così è stato.
Il blog mi ha spinta a capirne di più di grafica  a cercare di rendere migliori le immagini che proponevo e così ho imparato (iscrivendomi on line a un proggramma di grafica) a elaborare le immagini .
Solo dopo più di 2 anni il blog ha portato i primi contatti lavorativi,se lo avessi aperto per quello lo avrei anche chiuso in pochi mesi.
Il blog mi ha coinvolta in relazioni on line che hanno portato ad amicizie on line e anche concrete,incontrando e chiacchierando con chi abita a centinaia di chilometri di distanza.
Il blog mi ha aiutata a crescere tecnologicamente riflettendo sul fatto che il mondo corre,corre veloce ed inesorabilmente.
 Poi,dopo qualche anno il blog e il mio impegno disinteressato mi hanno premiata anche con qualche bella soddisfazione di lavori realizzati a distanza, con clienti che si sono affidati a me con fiducia ed entusiasmo.Così ho capito che poteva essere anche una piattaforma di lavoro da non sottovalutare.
Da un po di tempo forse lo stò sfruttando sopratutto sotto questo aspetto.
In un periodo non facile della mia vita e della vita di molti di noi ho utilizzato questa piattaforma anche per farmi della sana e gratuita pubblicità.
Perchè no.....
Certo vorrei tornare e ancorarmi al vecchio approccio,meno interessanto e più legato al quotidiano.

 
Non voglio farmi rubare  il gusto della semplice esposizione di quello che faccio,non voglio subire il furto dell'ingenuità dettata dal bisogno del guadagnarsi la "pagnotta".
Venire rapinati è una pessima esperienza che lascia un vuoto enorme in chi subisce il furto.Quindi auto -rapinarsi non è cosa saggia :-)
E qui entra la seconda riflessione dettata da un furto vero,concreto ,tangibile.
Non è causa tua ma ti senti comunque un "fesso" per essere stato raggirato.
Non hai più fiducia nelle persone che ti circondano.
Ti domandi se ha senso quello che fai,visto che lavori per le persone,con le persone .
E non importa quanto sia di valore quello che ti hanno sottratto.
Può essere anche solo un'anello in Argento di 40 euro di costo.
Un niente se paragonato al tanto che ci circonda.
Ecco l'anello che mi hanno pizzicato ad un mercatino dell'artigianato.Era destinato alla fiera di Cividale perchè era un'anello a scudo che bene si sposava con il mercato medioevale del Palio di S.Donatao.
Chissà chi lo starà indossando in questo momento!!


Ecco il perchè non devo rubarmi da sola il gusto mi mantenere questo blog quello che era,una bella raccolta dei miei lavori,una finestra nel mio mondo di orafa ,questo era il suo scopo iniziale aiutatemi a mantenermi salda nei mie propositi..... anche se il mio mondo di orafa è fatto anche di qualche "mariuolo" mannaggia a lui!!!!

4 commenti:

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

ahiahiahiahi che cosa brutta!
La parola furto mi evoca sempre terribili ricordi e brividi di rabbia e terrore (novembre poi è il mese hot per i miei flashback).
Qualsiasi siano l'entità del furto e la modalità con i quali questo viene messo a segno, è inevitabile che nella vittima lasci sempre un segno.
Ora che purtroppo lo sai non puoi essere vittima e carnefice allo stesso tempo: hai avuto modo di ragionare e di riflettere sull'evento quindi capirai da sola che derubare te stessa e il tuo blog delle intenzioni primarie non farebbe altro che procurati altri dubbi e rimuginazioni.
Questo non vuol, dire snobbare del tutto le intenzioni secondarie: l'ideale sarebbe alternare le intenzioni per dare vita a pubblicazioni costanti, disomogenee per tematica ma tutte legate allo stesso filo conduttore.
Per pubblicizzarsi e farsi conoscere c'è il sito ma il blog è più comodo per i contatti umani, per gli scambi diretti e per far conoscere il tuo lato umano e non solo quello prettamente professionale.

A chi ha sgraffignato l'anello dico solo che:
-UNO, non se lo merita
-DUE, non è degno nemmeno di averlo solo toccato
-TRE, se lo ha rubato per rivenderlo, col ricavato ci deve comprare solo supposte, purghe e pomate antiemorroidarie
-QUATTRO, deve solo ringraziare che non esiste più la legge del taglione
-CINQUE, che l'artrosi deformante alla sua mano che ha agito diventi l'epicentro di ogni suo doloroso male futuro.

E mi sono contenuta eh! >:(

Marilù ha detto...

Sono d'accordo coi cinque punti di Scara, forse se ne potrebbero aggiungere anche altri ma conteniamoci tutti! ;-)
Un abbraccio fortissimissimo!!!!
Scomby

Elena ha detto...

Grazie del sostegno morale ragazze.
Ha ragione Anna, non importa quanto era o non era prezioso l'anello.
In verità mi ha fatto più male perdere l'unicità dell'anello che non il suo valore.
Tutti i punti elencati da Anna sono stati debitamente pensati e sciorinati a mò di rosario lungo la strada del ritorno in macchina,aggiungendone a fantasia mano a mano che me ne saliva uno più fantasioso in mente.
Pure io,come vedete mi sono contenuta!!!
Per il resto....ho aspettato quasi 4 mesi prima di raccontare stà storia,si faticano a digerire cose così!Aspettando fai anche riflessioni più profonde e filosofiche,sullo scopo del lavoro e sugli obbiettivi che ti sei posta.riflessioni che forse i ladri di questo tipo proprio non hanno cervello per fare.
:-P

Sara Casti ha detto...

Si fatica sempre a digerire fatti come questi, anche se poi razionalmente ci si dice "meglio un piccolo anello che qualcosa di peggio". Eppure...eppure...quell'anello era tuo non di diritto, ma di fatto, di estro e di manualità.
Io capisco tutti gli improperi e maledizioni (io sicuramente ne avrei detti e pensati di ben peggio), ma alla fine io spererei che quell'anello faccia imbarazzare così tanto il suo ladro per il suo gesto, da OBBLIGARLO a fare del bene 1000 volte di più di quel gesto infame. Gli auguro un imbarazzo "costruttivo", perché alla fine quell'anello ha ancora il suo bel bagaglio di amore perché così è stato creato.

Per quanto riguarda il tuo blog, per quanto io ti abbia come contatto fb, sì mi piace leggere della tua vita di artigiana e non solo vedere (e sbavare) le tue opere.

Un abbraccio.

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