22 maggio 2020

Tussie-Mussie 2 e 3

 E' utilizzata soprattuto in Inghilterra come spilla per lo sposo dove inserire un piccolo e fine mazzolino di fiori e si chiama con un nome alle nostre orecchie un po buffo "Tussie-Mussie".
Con questo termine si indica un piccolo mazzolino di fiori generalmente dato in dono.
Utilizzato fin dal medioevo per ornare il copricapo o il corpetto aveva anche una funzione particolare....doveva mascherare un po' gli odori sgradevoli del tempo.
La mia Tussie -Mussie è realizzata interamente a mano , parto dalla lastra , la piego la lavoro fino ad ottenere questo piccolo vasetto  che poi decoro con i manici o con una pietra di colore come in questo mio ultimo lavoro , dove ho incastonato una Malachite 
La Malachite:
Classe minerale: carbonati.
Formula chimica: Cu2[(OH)2/CO3] + H2O + (Ca, Fe)
La malachite è un carbonato di rame di origine secondaria che si forma superficialmente nei giacimenti di rame per alterazione dei solfuri a contatto con l’aria. È un minerale a struttura microcristallina, ma anche fibrosa più spesso in aggregati reniformi o efflorescenti. Ha un colore verde intenso con striature curvilinee alternate più chiare e più scure.
Presenta una scarsa durezza, è sensibile al calore e risulta effervescente a contatto con l’acido cloridrico
Terra : l’elemento terra riguarda la sfera della stabilità e del benessere (pace, equilibrio, fertilità, denaro).
Quarto chakra Anahata (“Cuore”)
Il nome deriva dal greco malake, ovvero “malva”, poiché ricorda il colore delle foglie della pianta.
La malachite è uno dei minerali che si trova citato più spesso in miti e leggende. Era considerata la pietra del paradiso e rappresentava la sensualità, la bellezza, la curiosità, il senso estetico e le arti musicali. Da sempre è un simbolo della figura femminile e in tutte le culture è stata dedicata a qualche dea: in Egitto, Hathor; in Grecia, Afrodite; presso i Celti, in Europa, Freya.

Nel Medioevo, si credeva potesse alleviare i problemi mestruali e facilitare il parto ed era perciò nota come “pietra delle ostetriche”.

Era usata dagli antichi greci e dai romani per prevenire gli infortuni: infatti, secondo la tradizione, si rompe per avvertire chi la porta di un pericolo imminente.




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